Energia rinnovabile: le ultime novità dal settore

Il settore delle energie rinnovabili sta attraversando una fase di trasformazione senza precedenti, segnando traguardi storici e aprendo nuove prospettive per la transizione energetica globale. L’Italia e l’Europa si confermano protagonisti di questo cambiamento, con dati incoraggianti che dimostrano come le fonti pulite stiano progressivamente sostituendo i combustibili fossili nel mix energetico nazionale e internazionale.

Il sorpasso storico: rinnovabili oltre il carbone

Un traguardo mondiale

Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta epocale per il settore energetico mondiale. Per la prima volta nella storia, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili ha superato quella generata dal carbone a livello globale. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, le rinnovabili hanno fornito il 35% dell’elettricità mondiale, registrando un incremento significativo rispetto al 30% del 2023. Questo risultato è stato trainato principalmente dal boom del fotovoltaico, che continua a essere la tecnologia più dinamica e in rapida espansione.

La leadership europea

In Europa, i risultati sono ancora più incoraggianti. Durante la prima metà del 2024, la generazione di energia da solare ed eolico ha raggiunto una quota record del 30%, superando definitivamente le fonti fossili. Questo trend si è consolidato nel corso del 2025, dimostrando che la transizione energetica non è più un obiettivo lontano ma una realtà concreta e misurabile.

L’Italia protagonista della transizione verde

Performance record nel 2025

L’Italia sta contribuendo in modo significativo a questa rivoluzione verde. Ad agosto 2025, le fonti rinnovabili sono riuscite a coprire il 47,7% della domanda elettrica nazionale, un balzo notevole rispetto al 39,9% dello stesso mese del 2024. L’aumento più consistente si è registrato nella produzione di energia eolica, cresciuta del 63,1%, seguita dal fotovoltaico con un incremento del 18,8%.

Crescita della capacità installata

Da gennaio ad agosto 2025, la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 4.039 megawatt, di cui 3.680 megawatt derivanti esclusivamente dal fotovoltaico. Nell’arco di un anno, la capacità installata di fotovoltaico ed eolico è cresciuta di 6.662 megawatt, segnando un aumento del 14% e raggiungendo un totale di 54.114 megawatt. Nel complesso, il 2024 si è chiuso con un aumento della capacità rinnovabile di 7,5 gigawatt, in crescita del 29% rispetto al 2023.

Addio al carbone

Particolarmente significativo è stato il calo drastico nella produzione elettrica da carbone, diminuita del 75% nei primi nove mesi del 2024 rispetto al 2023, con l’utilizzo di questa fonte nel mix elettrico che è sceso dall’9% a poco più dell’1% nell’ultimo decennio. Questo cambiamento ha portato a una riduzione delle emissioni di CO2 del settore elettrico nazionale di oltre il 20% in media nei primi nove mesi dell’anno.

La Legge di Bilancio 2026: un pacchetto di incentivi

Superbonus Rinnovabili

Con l’entrata in vigore il primo gennaio 2026, la Legge di Bilancio 2026 introduce misure significative per incentivare ulteriormente la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Tra le novità più rilevanti spicca il Superbonus Rinnovabili, una detrazione fiscale potenziata per interventi di efficientamento energetico e installazione di impianti a fonti rinnovabili, estesa anche alle imprese.

Fondo Innovazione Green

La legge prevede inoltre la creazione di un Fondo Innovazione Green dedicato al finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle energie rinnovabili, con particolare attenzione alle tecnologie innovative e ai sistemi di accumulo energetico.

Semplificazione burocratica

Un altro aspetto cruciale riguarda la semplificazione delle procedure autorizzative per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e facilitare gli investimenti. Per gli impianti fotovoltaici, l’agevolazione è vincolata all’utilizzo di moduli e celle ad alta efficienza prodotti all’interno dell’Unione Europea, una misura volta a sostenere la filiera produttiva europea e a garantire elevati standard di qualità e sostenibilità.

Biometano in rete

La legge introduce anche l’obbligo di connessione alla rete per gli impianti di biometano, favorendo l’immissione in rete di questo combustibile rinnovabile e contribuendo alla decarbonizzazione del settore energetico.

Le novità normative: verso la digitalizzazione

Il Decreto Legislativo 178/2025

Sul fronte normativo, il Decreto Legislativo 178/2025, entrato in vigore l’11 dicembre 2025, ha introdotto disposizioni integrative e correttive al sistema autorizzativo per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il provvedimento prevede la riduzione dei tempi del procedimento di autorizzazione unica per gli interventi di repowering su impianti già esistenti, agevolando gli interventi di ammodernamento e potenziamento senza modificare le condizioni sostanziali dell’impianto.

La piattaforma SUER

Una delle innovazioni più significative riguarda la definizione della piattaforma digitale SUER, destinata a diventare lo strumento unico per la gestione delle procedure autorizzative, rendendo il processo più trasparente e lineare. Il decreto si inserisce in un percorso di progressiva semplificazione e digitalizzazione, finalizzato a favorire la crescita sostenibile degli impianti rinnovabili nel contesto normativo nazionale.

Le tecnologie emergenti del futuro

Fotovoltaico: l’innovazione delle celle tandem

Il fotovoltaico continua a essere la tecnologia di punta della transizione energetica. La continua riduzione dei costi di produzione dei pannelli solari, unita agli incentivi governativi, sta alimentando un’espansione significativa del mercato. Le celle tandem perovskite-silicio rappresentano la svolta tecnologica del 2026, raggiungendo efficienze record superiori al 30-33%, superando il limite teorico del solo silicio.

Eolico offshore: il gigante del mare

L’eolico offshore, in particolare quello galleggiante, sta emergendo come una delle frontiere più promettenti del settore. L’Italia, con la sua lunga costa e le sue acque profonde, possiede un grande potenziale per lo sviluppo di questa tecnologia. Progetti ambiziosi come Med Wind di Renexia puntano a realizzare il più grande parco eolico offshore galleggiante nel Mediterraneo.

Sistemi di accumulo: la chiave della stabilità

I sistemi di accumulo energetico stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nell’integrazione delle fonti rinnovabili. Le batterie e altre tecnologie di accumulo consentono di immagazzinare l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili e di utilizzarla quando necessario, garantendo la continuità dell’approvvigionamento energetico e compensando la natura intermittente di fonti come il solare e l’eolico.

Le sfide ancora da affrontare

Accelerare il ritmo di installazione

Nonostante i progressi significativi, il ritmo di crescita delle energie rinnovabili non è ancora sufficiente per raggiungere i target fissati al 2030. L’Italia dovrebbe installare fino a quasi 12 gigawatt di capacità rinnovabile all’anno, il 60% in più rispetto al trend del 2024 e più del doppio rispetto al 2023. Questo richiede un ulteriore sforzo in termini di investimenti, semplificazione normativa e sviluppo delle infrastrutture di rete.

Gestire la variabilità climatica

La variabilità climatica rappresenta un’altra sfida importante. Come dimostrato dai dati di ottobre 2025, quando la produzione idroelettrica è crollata del 48% a causa di condizioni idriche sfavorevoli, è fondamentale diversificare il mix energetico rinnovabile e potenziare i sistemi di accumulo per garantire stabilità al sistema elettrico.

Prospettive future: un orizzonte di opportunità

Investimenti miliardari in arrivo

Il settore delle energie rinnovabili si appresta a vivere anni decisivi per la transizione energetica. Gli investimenti in tecnologie pulite potrebbero raggiungere i 5 trilioni di euro annui entro il 2035, secondo le stime di McKinsey. L’Italia e l’Europa hanno l’opportunità di assumere un ruolo di leadership in questo processo, investendo in ricerca, sviluppo e infrastrutture, creando nuove opportunità di crescita economica e sociale.

Verso la neutralità climatica

La strada verso la neutralità climatica al 2050 è ancora lunga e richiede un impegno costante da parte di istituzioni, imprese e cittadini. Tuttavia, i progressi compiuti negli ultimi anni dimostrano che un futuro energetico sostenibile non è solo possibile, ma è già in costruzione. Il sorpasso delle rinnovabili sul carbone rappresenta un segnale inequivocabile che la transizione energetica è irreversibile e che le fonti pulite sono destinate a diventare la spina dorsale del sistema energetico globale.